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Il nuovo piano casa Lazio

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IL NUOVO PIANO CASA della Regione Lazio è legge dopo un lungo processo di approvazione.

Il consiglio regionale Lazio ha approvato la nuova regolamentazione del Piano Casa (già in vigore dal 2009). La legge n. 10 del 13-08-2011 in vigore ufficialmente dal 27-08-2011 modifica l’assetto normativo regionale sulle costruzioni aggiornando e modificando molte leggi in vigore.

Il provvedimento in sintesi

Prima parte: ampliamenti e ristrutturazione

Ambito di applicazione. Si posso effettuare interventi di ampliamento, ristrutturazione o sostituzione edilizia su

  1. edifici ultimati legittimamente o non ultimati (ma con titolo edilizio)
  2. edifici sanati (anche con il silenzio assenso)
  3. edifici ricadenti in aree vincolate (previa richiesta di autorizzazione paesaggistica)

NON si applica nelle seguenti ipotesi:

  1. edifici in zone storiche (come individuate nel PTPR)
  2. edifici in zone di in edificabilità assoluta
  3. edifici in zone naturali protette (escluse le zone di promozione economia e sociale opportunamente individuate nei piani di assetto)
  4. edifici in aree demanio marittimo
  5. edifici in zone ad alto rischio esondazione (individuate nei piani di bacino) fatti salvi quelli nei comprensori di bonifica con sistemi di idrovore
  6. edifici in aree con destinazioni strategiche (sistemi mobilità)
  7. edifici situati nelle fasce di rispetto delle strade pubbliche
  8. edifici rurali anche non vincolati dal PTPR antecedenti al 1930.

I comuni possono limitare gli ambiti di applicazione con delibere entro e non oltre il 31-01-2012.

Ampliamenti di edifici. L’ampliamento è consentito in deroga ai PRG in vigore. I valori massimi di ampliamento sono i seguenti:

  1. 20% (al massimo 70 mq) per ogni edificio residenziale
  2. 20% (al massimo 200 mq) per edifici adibiti a servizi socio-assistenziali
  3. 20% (al massimo 200 mq) per edifici non residenziali
  4. 25% (al massimo 500 mq) per edifici adibiti ad attività produttive/artigianali.

Gli edifici a destinazione mista (residenziale e non) i limiti si sommano e si calcolano in relazione alla volumetria pertinente (in proporzione).

E’ previsto un aumento del 10% per interventi con utilizzo di impianti alimentati da energie rinnovabili con potenza di almeno 1 kWp.

Possono essere anche realizzate pertinenze che non comportino aumenti di volume e superficie utile.

Gli ampliamenti possono aumentare anche il numero di unità abitative e possono realizzarsi:

  1. in adiacenza o aderenza o se non possibile (o comprometta armonia fabbricato) può essere costruito staccato
  2. nel rispetto delle distanze e delle altezze
  3. nel rispetto del nuovo decreto delle costruzioni
  4. nel rispetto delle norme sul contenimento dei consumi energetici e della bioedilizia

 

Costi. Gli ampliamenti sono subordinati al pagamento degli oneri concessori per il 100% della volumetria realizzabile. La realizzazione degli ampliamenti sono anche soggetti all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e realizzazione di parcheggi da calcolarsi sull’ampliamento (superficie minima dei parcheggi 20 mq). Qualora non sia possibile adeguarsi alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria è consentito l’ampliamento a fronte del pagamento straordinario ulteriore di oneri concessori per il 50% degli oneri dovuti.

Se ci si avvale delle agevolazioni di prima casa gli oneri di urbanizzazioni possono essere ridotti per un massimo del 30% (provvedimento a discrezione dei Comuni).

Obblighi. La destinazione d’uso degli edifici oggetto di ampliamenti deve essere conservata per almeno 10 anni.

Zone sismiche. Se gli interventi sono eseguiti in conformità alle nuove norme tecniche delle costruzioni in zona sismica (oltre che alle altre previsioni sopra indicate), gli ampliamenti possono essere in misura maggiore:

  1. 35% (al massimo 90 mq) in zone sismiche 1 e sottozone 2° e
  2. 25% (al massimo 80 mq) in zone sismiche 3° o 3b

 

 

Seconda parte: interventi finalizzati al reperimenti di alloggi a canone calmierato.

La seconda parte del provvedimento prevede interventi su superfici più ampie con possibilità di cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale a fronte della creazione di alloggi da locare a canone calmierato.

Cambi di destinazione d’uso. Previo conseguimento del titolo abilitativo, sono consentiti cambi di destinazione d’uso a residenziale attraverso ristrutturazione, sostituzione edilizia.

Gli ampliamenti consentiti sono del  30% della superficie utile esistente per edifici che al 30-09-2010 siano:

  1. dismessi
  2. mai utilizzati
  3. non completati o con titolo scaduto

I cambi sono possibili alle seguenti condizioni:

  1. non possibili nelle zone D, nei consorzi industriali, P.I.P.
  2. possibili nelle zone D se inferiori a 10 ha con edifici dismessi o mai utilizzati al 31-12-2005
  3. non possibili nelle zone E
  4. possibili negli edifici adibiti a strutture sanitarie private che cessano l’attività in conseguenza nel piano regionale
  5. possibili nei piani di zona nelle aree non residenziali (anche in edifici o parti di essi) anche non dismesse o non in un uso
  6. la S.U.L. esistente massima è pari a 15.000 mq
  7. va riservata una quota minima per locazioni a canone calmierato per edilizia sociale, nella misura di:
    1. 30% minimo per superfici esistenti inferiori a 10.000 mq
    2. 35% minimo per superfici esistenti superiori tra 10.000 e 15.000 mq
    3. nel rispetto delle altezze e delle distanze
    4. nelle aree libere con destinazione non residenziale (ad esclusione dei P.I.P.) superficie massima 10.000 mq (S.U.L.) e non oltre la superficie non residenziale prevista dal piano incrementata del 10% fermo restando l’obbligo del 30% da destinarsi a locazioni a canone calmierato
    5. nel rispetto delle norme sul contenimento dei consumi energetici e della bioedilizia

In caso di S.U.L. inferiore a 500 mq o in immobili ricadenti in comuni con meno di 15.000 abitanti è possibile non prevedere la quota minima da adibire a locazione a canone calmierato.

Costi. Gli ampliamenti sono subordinati al pagamento degli oneri concessori per il 100% della volumetria realizzabile. La realizzazione degli ampliamenti sono anche soggetti all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e realizzazione di parcheggi da calcolarsi sull’ampliamento. Non è prevista la monetizzazione della parte relativa agli oneri di urbanizzazione.

 

 

Terza parte: interventi di sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione) e recupero dell’esistente.

In deroga ai PRG e ad esclusione degli edifici delle zone C realizzati da meno di 20 anni è possibile la sostituzione edilizia ed il recupero con rifunzionalizzazione.

Demolizione e ricostruzione. Ampliamenti previsti:

  1. 35% per edifici a quota residenziale per almeno al 50%
  2. 35% (al massimo 350 mq) in edifici a destinazione non residenziale fatto salvo il rispetto delle previsioni dei piani vigenti
  3. 60% per edifici plurifamiliari oltre i 500 mq in stato di degrado a condizione che venga mantenuto almeno il precedente numero di unità immobiliare in capo ai proprietari
  4. 20% per edifici residenziali in zone E ad esclusione di quelli realizzati prima del 1950

Gli interventi sono possibili se:

  1. realizzati nel rispetto delle distanze e delle altezze
  2. nel rispetto delle norme sul contenimento dei consumi energetici e della bioedilizia
  3. possibile assorbire il maggior carico urbanistico con opere e parcheggi
  4. possibile piantumazione di 1 albero ogni 100 mq di superficie libera più 1 arbusto ogni 100 mq di superficie libera

E’ previsto un premio di cubatura pari al 10% in più qualora gli interventi di sostituzione siano realizzati per mezzo di concorsi di progettazione.

Se ci si avvale delle agevolazioni di prima casa gli oneri di urbanizzazioni possono essere ridotti per un massimo del 30% (provvedimento a discrezione dei Comuni).

Recupero di edifici esistenti. Recupero a fini residenziali di

  1. volumi accessori e pertinenziali di edifici a destinazione d’uso pari almeno al 50% con aumento del 20% del volume fino ad un massimo di 70 mq
  2. volumi accessori e pertinenziali di edifici a destinazione prevalente residenziale in aree agricole con aumento del 20% del volume fino ad un massimo di 70 mq e comunque al massimo per il 50% della superficie residenziale esistente

E’ possibile di recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici a destinazione prevalentemente sportiva purchè il cambio di destinazione d’uso a sportivo non superi il 50% della parte esistente già sportiva.

Gli interventi sono possibili se:

  1. realizzati nel rispetto delle distanze e delle altezze
  2. nel rispetto delle norme sul contenimento dei consumi energetici e della bioedilizia
  3. possibile assorbire il maggior carico urbanistico con opere e parcheggi

 

 

Quarta parte: titoli abilitativi e procedure di richiesta

Gli interventi sono soggetti a D.I.A. (articolo 23 DPR 380/01) e previo pagamento degli oneri concessori e dove necessario previa acquisizione dei pareri e nulla osta necessari.

Gli interventi sopra i 500 mq sono soggetti a permesso di costruire dopo conferenza dei servizi (dove partecipa anche la Regione).

Le domande sono presentabili a partire dal 1 febbraio 2012 e fino al 31 gennaio 2015.

 Scarica Norme per il risparmio energetico e energie rinnovaili
Titolo del file: Norme per il risparmio energetico e energie rinnovaili
Tipo di file: pdf
Versione del:
Autore del file: Comune di Roma
Variazioni ed integrazioni al vigente Regolamento Edilizio introdotte con la deliberazione consiliare n. 48 del 20 febbraio 2006, e redazione del nuovo Regolamento Edilizio
Variazioni ed integrazioni al vigente Regolamento Edilizio introdotte con la deliberazione consiliare n. 48 del 20 febbraio 2006, e redazione del nuovo Regolamento Edilizio
 Scarica Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia
Titolo del file: Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia
Tipo di file: pdf
Versione del:
Autore del file:
Architettura sostenibile e di bioedilizia.



Ultimo aggiornamento Sabato 11 Agosto 2012 09:28  

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