Piano Casa regione Lazio
Con la legge regionale 11 agosto 2009 anche la Regione Lazio ha approvato il piano casa del Governo che permette di poter derogare dalle previsioni di piano urbanistico approvato per ampliamenti di abitazioni e locali commerciali.
Cerchiamo di capire cosa è possibile fare e cosa cambia per un privato che intende ristrutturare ed ampliare la sua abitazione.
A quali opere si riferisce:
- Interventi di ampliamento e sostituzione edilizia (demolizione di almeno il 75% e ricostruzione) di immobili completati alla data di entrata in vigore della legge regionale (21 agosto 2009).
Cosa si può fare:
- Ampliamento del 20% di volume o superficie utile per edifici residenziali unifamiliari e plurifamiliari, le case famiglia di volume non superiore a 1000mc. L’ampliamento massimo è di 200mc o 62,5 mq.
- Ampliamento del 10% di superficie utile per edifici non residenziali per artigianato, piccola industria ed esercizi di vicinato di superficie utile non superiore a 1000mq. E’ obbligatorio mantenere la stessa destinazione d’uso per almeno 10 anni dopo l’ampliamento e provvedere al miglioramento dei consumi energetici e ridurre l’impatto ambientale.
Come:
- Solamente in adiacenza all’edificio esistente. Sono escluse le sopraelevazioni tranne che per il recupero a fini abitativi il sottotetto della pendenza massima del 35%.
- Assicurando i distacchi di legge (5ml dal confine e 10ml dal filo dell’abitazione prossima).
- Nelle zone sismiche, previa acquisizione di certificazione antisismica ed adeguamento antisismico.
- Mantenendo la destinazione d’uso per 5 anni (in caso di abitazione).
Demolizione e ricostruzione:
- Ampliamento del 35% di volume o superficie utile per edifici residenziali se la demolizione del fabbricato esistente è fatta per almeno il 75%. Non è possibile aumentare l’altezza.
Tempi:
- Consegna domande entro 90gg dalla data di pubblicazione della legge: a partire dal 20/12/2009 e per soli 24 mesi.
Esclusioni:
- Edifici abusivi o vincolati dai Beni Culturali
- Zone A di PRG, centri storici ed aree paesaggistiche vincolate
- Edifici rurali in zone E, come casali e complessi realizzati prima del 1930
- Aree inedificabili, fasce di rispetto di coste fiumi e laghi